Proverbi italiani nell'Europa del nord: Il significato d'alquanti proverbi dell'italica favella di Giacomo Castelvetro

Bidragets oversatte titel: Italienske ordsprog i Nordeuropa: Giacomo Castelvetros værk om betydningen af visse italienske ordsprog

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    Abstrakt

    Alla fine del Cinquecento i nobili danesi che avevano appreso l’italiano in Italia erano numerosi, tanto che si potrebbe parlare di un orientamento "italianista" vigente nella corte di Cristiano IV di Danimarca (1577-1648, re minore 1588 e coronato nel 1596). A parte il ruolo svolto dai viaggi di formazione nelle città universitarie del Nord Italia, così come in altre città europeee (Lione, Basilea, Ginevra), curiosamente l'interesse per l’italiano fu stimolato dal contatto con le corti di Scozia e d’Inghilterra e un protagonista importante di questo fenomeno fu il riformato modenese Giacopo Castelvetro (1546-1616). Nella Biblioteca Reale di Copenaghen è conservata autografa una raccolta di proverbi da lui composta che costituisce una testimonianza preziosa per indagare come la cultura italiana fu introdotta in Danimarca in questa epoca. Il manoscritto che qui ci interessa specialmente è il GKS 2052 4°. Il frontespizio porta il testo seguente: Il Significato | D'Alquanti belli & vari | proverbi dell'Italica Favella, gia fatto | da G. C. M. & hoggi riscritto, & donato,in | segno di perpetua amicitia, all ecc.te | D. di legge, Il S.r Nicolò Crachio | Ambas.re del Ser.mo Re di Dania | a questa Corona, & Sig.r |mio sempre osser.mo | Forsan & haec olim meminisse iuvabit | Nella Citta d'Edimborgo | A vi d’Agosto 1593. Il manoscritto contiene più di quattrocento proverbi o frasi idiomatiche in ordine alfabetico, ai quali se ne aggiungono altri nel corpo delle spiegazioni. Oltre a essere una collezione nostalgica di modi di dire caratteristici nella sua lingua da parte dell'esule, nel «dolce ricordo» della «già felice Italia», con i suoi consigli su come impiegare i proverbi, Il significato d’alquanti belli et vari proverbi dell’italica favella può essere considerato una continuazione pedagogica (e riformata) di quell'arte della conversazione che era stata teorizzata da Baldassare Castiglione, Giovanni Della Casa, Stefano Guazzo e in Francia da Michel de Montaigne.
    Bidragets oversatte titelItalienske ordsprog i Nordeuropa: Giacomo Castelvetros værk om betydningen af visse italienske ordsprog
    OriginalsprogItaliensk
    TitelIl proverbio nella letteratura italiana dal XV al XVII secolo : Atti delle Giornate di studio Università degli studi Roma Tre - Fondazione Marco Besso Roma 5-6 dicembre 2012
    RedaktørerGiuseppe Crimi, Franco Pignatti
    Antal sider27
    Udgivelses stedManziana (Rom)
    ForlagVecchiarelli
    Publikationsdato2014
    Sider367-393
    ISBN (Trykt)978-88-8247-365-5
    StatusUdgivet - 2014
    NavnCinquecento - Testi e Studi di Letteratura italiana
    Vol/bind50

    Emneord

    • Castelvetro, ordsprog, italien, italianisme, Christian 4.,

    Aktiviteter

    • 1 Organisation af og deltagelse i konference

    Il proverbio nella letteratura italiana dal XV al XVII secolo

    Anders Toftgaard (Taler)

    6 dec. 2012

    Aktivitet: Deltagelse i eller arrangering af en begivenhedOrganisation af og deltagelse i konference

    Citationsformater

    Toftgaard, A. (2014). Proverbi italiani nell'Europa del nord: Il significato d'alquanti proverbi dell'italica favella di Giacomo Castelvetro. I G. Crimi, & F. Pignatti (red.), Il proverbio nella letteratura italiana dal XV al XVII secolo: Atti delle Giornate di studio Università degli studi Roma Tre - Fondazione Marco Besso Roma 5-6 dicembre 2012 (s. 367-393). Vecchiarelli. Cinquecento - Testi e Studi di Letteratura italiana, Bind. 50 http://www.vecchiarellieditore.com/scheda.asp?id=633